Da nove anni a questa parte gli Antares macinano ep, dischi, chilometri e concerti. Un power trio rock n’roll zuppo di dinamiche provenienti da molteplici sottogeneri, in primis il grunge, influenza che attanaglia Yuri, Paolo e Georgie soprattutto durante i live. L’attitudine al primo posto. Gli Antares sono fuori dal tempo, polaroid nostalgiche di un tempo che non esiste più, cattiveria, imprevedibilità e un puro alone lercio-decadente, fanno da vestito al concept che è palesemente figlio di un periodo storico che nemmeno il tempo più ciclico potrà riportare davanti ai nostri occhi con quella totalità viscerale e libera degli anni in cui la musica era semplicemente condividere se stessi in un messaggio. Mentre un ampio numero di band fa gara di like e followers sui social network, gli Antares girano l’Europa spaccando i palchi uno per uno, la cosa che traspare da questa band è che il suonare viene al primo posto e che il resto conta molto poco, anzi, non conta affatto.



Gli Antares sono una realtà longeva, facendo un punto su gli ultimi anni qual è il ricordo più curioso che vi viene alla mente?


Abbiamo vari ricordi curiosi. Ci hanno sparato , ci hanno fatto fessi in autostrada , siamo stati ospiti di un cannibale , ci hanno preso a pugni più volte e abbiamo fatto esplodere Lione. Tutto vero.

Per quanto possa essere fastidioso essere etichettati ad un genere, l’ultimo capitolo degli Antares gode di una matrice post-grunge, è stato un processo biologico virare in questa dimensione che nei lavori precedenti forse si intravedeva a tratti? Adesso sembra essere il nucleo del vostro momento attuale.

Per quello che mi riguarda abbiamo sempre suonato rock n roll , poi ognuno dà a ciò che ascolta le etichette che vuole. Alla fine sono cresciuto negli anni 90 per cui qualcosa di quegli anni di sicuro è presente in ciò che scrivo , ma ci piace un sacco spaziare in mille generi. In passato ci hanno etichettato come punk , garage , blues , metal , rock , Hc , trash.. uno in più non è un problema.


Quali differenze percepite suonando all’estero in confronto al nostro paese?


A parte il linguaggio e il cibo ben poche. Io credo che la gente in gamba e gli stronzi siano distribuiti in egual misura in tutto il mondo. Forse il pubblico francese ha una piccola marcetta in più.


C’è una band con cui avete condiviso il palco che vi ha particolarmente impressionato?


Direi Santa Banana , Bob corn , Ponches , Chow , Bee Bee Sea , Dirty Fences. Ecco vedi , un gruppo Hc , uno folk , uno pop punk , uno grunge , uno garage e uno rock n roll. Che bella la musica.


La musica nel 2016 vede il mainstream ancorato ai talent, la scena finto indipendente fingere di far parte di un circuito esclusivo e l’underground più autentico in bilico tra gli sgomberi dei centri sociali e le date “a rimborso” nelle location sopravvissute nel tempo. Cosa c’è da aspettarsi per il futuro?


Per il futuro auspico un esplosione di massa coronaria talmente estesa da farci saltare tutti i canali di telecomunicazione e riportarci a un anno zero. Back to the blues , back to the primitive.


Gli Antares fanno un tour lunghissimo, portate con voi un libro, disco e sogno da voler realizzare.


Libro: un tomo di mille pagine di where's wally.
Disco : revolver , beatles.
Sogno : autostrade gratuite in italia e francia.




Angelo Sava
giugno, 2016

Da nove anni a questa parte gli Antares macinano ep, dischi, chilometri e concerti. Un power trio rock n’roll zuppo di dinamiche provenienti da molteplici sottogeneri, in primis il grunge, influenza che attanaglia Yuri, Paolo e Georgie soprattutto durante i live. L’attitudine al primo posto. Gli Antares sono fuori dal tempo, polaroid nostalgiche di un tempo che non esiste più, cattiveria, imprevedibilità e un puro alone lercio-decadente, fanno da vestito al concept che è palesemente figlio di un periodo storico che nemmeno il tempo più ciclico potrà riportare davanti ai nostri occhi con quella totalità viscerale e libera degli anni in cui la musica era semplicemente condividere se stessi in un messaggio. Mentre un ampio numero di band fa gara di like e followers sui social network, gli Antares girano l’Europa spaccando i palchi uno per uno, la cosa che traspare da questa band è che il suonare viene al primo posto e che il resto conta molto poco, anzi, non conta affatto.


Gli Antares sono una realtà longeva, facendo un punto su gli ultimi anni qual è il ricordo più curioso che vi viene alla mente?

Abbiamo vari ricordi curiosi. Ci hanno sparato , ci hanno fatto fessi in autostrada , siamo stati ospiti di un cannibale , ci hanno preso a pugni più volte e abbiamo fatto esplodere Lione. Tutto vero.

Per quanto possa essere fastidioso essere etichettati ad un genere, l’ultimo capitolo degli Antares gode di una matrice post-grunge, è stato un processo biologico virare in questa dimensione che nei lavori precedenti forse si intravedeva a tratti? Adesso sembra essere il nucleo del vostro momento attuale.

Per quello che mi riguarda abbiamo sempre suonato rock n roll , poi ognuno dà a ciò che ascolta le etichette che vuole. Alla fine sono cresciuto negli anni 90 per cui qualcosa di quegli anni di sicuro è presente in ciò che scrivo , ma ci piace un sacco spaziare in mille generi. In passato ci hanno etichettato come punk , garage , blues , metal , rock , Hc , trash.. uno in più non è un problema.

Quali differenze percepite suonando all’estero in confronto al nostro paese?

A parte il linguaggio e il cibo ben poche. Io credo che la gente in gamba e gli stronzi siano distribuiti in egual misura in tutto il mondo. Forse il pubblico francese ha una piccola marcetta in più.

C’è una band con cui avete condiviso il palco che vi ha particolarmente impressionato?

Direi Santa Banana , Bob corn , Ponches , Chow , Bee Bee Sea , Dirty Fences. Ecco vedi , un gruppo Hc , uno folk , uno pop punk , uno grunge , uno garage e uno rock n roll. Che bella la musica.

La musica nel 2016 vede il mainstream ancorato ai talent, la scena finto indipendente fingere di far parte di un circuito esclusivo e l’underground più autentico in bilico tra gli sgomberi dei centri sociali e le date “a rimborso” nelle location sopravvissute nel tempo. Cosa c’è da aspettarsi per il futuro?

Per il futuro auspico un esplosione di massa coronaria talmente estesa da farci saltare tutti i canali di telecomunicazione e riportarci a un anno zero. Back to the blues , back to the primitive.

Gli Antares fanno un tour lunghissimo, portate con voi un libro, disco e sogno da voler realizzare.

Libro: un tomo di mille pagine di where's wally.
Disco : revolver , beatles.
Sogno : autostrade gratuite in italia e francia.



Angelo Sava
giugno, 2016